Letta prepara la riforma della Giustizia

Il nuovo Presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, a New York per il "Council on Foreign Relations", è tornato a parlare della decadenza del Cavaliere Silvio Berlusconi ed è più sicuro che la stabilità prevarrà. Inoltre, ha anche anticipato che la legge di stabilità, prevederà un taglio deciso alle tasse sul lavoro e soprattutto alla lotta per l'evasione fiscale che, ultimamente, è diventata sempre più alta nel nostro paese.

Si troverà certamente una soluzione per quanto riguarda Silvio Berlusconi, e questa sarà presa nel rispetto dello Stato di diritto, dove senza alcun dubbio prevarrà la stabilità. Il sistema giudiziario italiano dovrà essere riformato, ma non specificatamente per salvare le penne al Cavaliere. Questo passaggio, comunque, spiega il premier italiano, non sarà uno dei primi impegni più urgenti del suo governo, perchè ci sono delle priorità, nello specifico ben quattro, che bisogna concludere nei primi cento giorni. Tuttavia, ciò non sta ad indicare che ci siano riforme in cantiere che presentano una gittata più lunga e complessa.

Il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, è intervenuto a New York per il Council on Foreign Relations, rispondendo alle domande di diversi giornalisti, nazionali ed internazionali, sull'ex premier, sul quale l'Aula, dovrà decidere in merito alla questione di decadenza di senatore, dopo aver appreso la sentenza della Cassazione. Enrico Letta, pensava di venire a New York per dibattere su altri argomenti, proprio come ha spiegato con queste parole: "Ero venuto qui con l'intenzione di discutere di primavere arabe, invece, mi ritrovo qui seduto, a rispondere a domande di politica nazionale italiana. Tutti sappiamo, nello specifico la mia persona, che l'argomento principale dei mezzi di comunicazione internazionali è Silvio Berlusconi e che tutto questo rientra nelle regole del gioco, ed io sono pronto a giocare".

Il nuovo premier, successivamente, è anche intervenuto sulla questione concernente la legge di stabilità, spiegandosi così: "Quello che stiamo per presentare contiene al suo interno un programma di bilancio fondamentale, che prevede nella fattispecie un consistente taglio delle tasse sul lavoro che, nel nostro paese, sta diventando una questione sempre più cruciale. Il testo presenta anche una parte molto importante sull'evasione fiscale italiana e come si può fare lotta a questo sistema illegale. Quanto alla tenuta del governo, Enrico Letta, risponde al primo cittadino italiano Napolitano, assicurando la non scissione tra parlamento e governo, assicurando che prevarrà la stabilità, anche se non è mai stato facile gestire un governo di grandi coalizioni politiche".

Infine, il presidente del Consiglio Letta, ha solleccitato la necessità di un nuovo tipo di approccio europeo poichè, se l'Europa è solo recessione, tasse, austerity, senza nessuna via d'uscita, resterà impossibile convincere delle persone a compiedere dei grandi sacrifici, necessari per la ripresa. Secondo il premier, si ha la necessità di aggiornare la governance e di compiere celermente delle azioni a riguardo, non fare trenta summit, facendo trascorrere quattro anni, per poter prendere una decisione. Sono cinque anni che il continente europeo è in crisi profonda ed Enrico Letta, ricorda a tutti i presenti, come ci siano voluti trenta summit nell'Unione Europea, prima del discorso chiave da parte del presidente della BCE, Mario Draghi.