Riforma scolastica: al via le selezioni per le prime assunzioni

Uno dei punti più caldi del programma del Governo Renzi è la riforma scolastica, da sempre una notevole preoccupazione per qualunque direttivo di governo. Il sistema scolastico italiano, purtroppo, è molto lento e farraginoso; questo ha condotto negli anni ad un allungarsi delle liste di aspiranti docenti costretti a barcamenarsi tra concorsi, corsi di specializzazione e tirocini formativi.

Per quel che riguarda il prossimo anno scolastico, attraverso la legge nota come “Buona Scuola”, ovvero la numero 107 del 2015, si è deciso di procedere in tre fasi distinte. Lo svolgimento delle tre fasi, e le procedure per aderirvi, sono spiegate nel dettaglio sul sito del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca). La prima fase è definita anche fase zero, ed ha già avuto avvio nelle scorse settimane: prevede l’immissione in ruolo di docenti per 36.627 posti liberi, rimasti tali per via del turn over generazionale. In questo modo si copriranno le cattedre e anche i posti di sostegno, ad iniziativa dei singoli comuni, alcuni dei quali hanno già avviato le procedure necessarie. A seguito della fase zero c’è la cosiddetta “fase A” che interessa altre 10.849 posizioni, per lo più spezzoni di ore. In questa seconda fase potrebbero essere incluse anche sedi rimaste eventualmente vacanti dalla fase zero. Le domande per poter partecipare alla fase A vanno inoltrate per via telematica in un arco di tempo compreso tra il 28 luglio e il 14 di agosto. Dunque c’è tempo fino alla metà di agosto per chiudere questa seconda pratica. A questo punto si attiva la fase nazionale, che sarà divisa in due tronconi chiamati “B” e “C”. Le scadenze previste sono rispettivamente metà settembre e metà novembre; la prima dovrà servire a coprire posti rimasti vacanti, e la seconda a completare e potenziare l’offerta formativa con l’assunzione di oltre 55 mila docenti. Coloro che possono partecipare a questa fase sono tutti coloro che sono iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, e quelli che hanno aderito al concorso Profumo del 2012. Sono esclusi gli iscritti nelle graduatorie dei concorsi per titoli, quelli che hanno partecipato a concorsi precedentemente al 2012, e chi è già stato assunto a tempo indeterminato. La procedura di partecipazione è molto semplice. Si deve accedere al portale appositamente predisposto sul sito MIUR, ovvero Polis, alla sezione “Presentazione on line delle istanze”. Si potranno esprimere delle preferenze in base alla provincia, e le domande verranno poi processate in maniera informatizzata, per procedere poi alle assunzioni. Chi dovesse rinunciare all’assunzione e alla stipula del contratto non avrà altre proposte; chi accetta avrà invece comunicazione della sede in cui dovrà svolgere il suo ruolo di insegnante. Lo scopo di queste procedure è di fare in modo che all’avvio dell’anno scolastico tutte le cattedre siano già state assegnate e non rimangano posti vuoti. Si tratta di un traguardo piuttosto ambizioso, difficile da realizzare. Inoltre, si tratta anche di un percorso che ha lasciato fuori moltissimi precari; l’intento però è di tornare ad istituire di nuovi concorsi pubblici. Nel 2016 infatti ci sarà un nuovo concorso, che sarà atteso ansiosamente da tutti coloro che resteranno esclusi dalla tornata di quest’anno. In seguito, per gli anni a venire, si procederà alla selezione del personale docente soltanto attraverso i concorsi. La “Buona Scuola” dovrebbe quindi servire a dare un nuovo corso al sistema, stabilizzandolo per il futuro.