Gli italiani e la salute

Di recente il Ministero della Salute ha deciso di condurre un sondaggio prendendo in esame un campione di mille italiani per cercare di capire come la popolazione italiana si relazioni con le tematiche che riguardano il sistema sanitario e la cura della salute. I dati raccolti verranno usati per uno scopo ben preciso: mettere a punto il Portale della Trasparenza dei Servizi per la salute, che già esiste ma che diventerà pienamente operativo solo a partire dal 2018.

Il Portale è uno strumento fortemente voluto dal Ministero, della cui realizzazione si sta occupando Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), che è anche l’ente che ha condotto la ricerca statistica in collaborazione con il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali). Il report intitolato “I bisogni informativi dei cittadini: verso il portale della trasparenza dei servizi per la salute” ha cercato, come recita la sua stessa denominazione, di portare alla luce quelle che sono le aspettative dei cittadini italiani nei confronti della possibilità di attingere informazioni non solo in merito a malattie e cure, ma soprattutto dei servizi offerti dal sistema sanitario nazionale. Ecco i dati che sono emersi dallo studio dei soggetti selezionati come campione. La prima informazione interessante che emerge è che gli italiani, in linea di massima, sono molto attenti quando si parla di salute: l’80%del campione intervistato ha infatti detto di essere interessata a questa tematica. Le notizie che preoccupano di più riguardano i tempi di attesa e i costi per effettuare degli screening di controllo, e la qualità degli stessi. In generale gli italiani si interessano di salute anche quando non c’è un problema che li riguardi da vicino, e oltre la metà degli intervistati dice di ritenersi “abbastanza informato”. Quando si chiede agli italiani quale sia la fonte dalla quale preferiscono avere informazioni su malattie, cure ed esami, risulta che oltre il 70% dei cittadini ama rivolgersi al medico di famiglia, che resta un punto di riferimento molto importante. Seguono amici e parenti e la televisione, mentre per quel che riguarda internet solo una piccola percentuale dice di usare il web per avere informazioni in materia di salute. La verità però è che un numero sempre maggiore di persone usa i siti web per avere più ragguagli sulla sintomatologia di certe patologie, mentre internet ancora non è molto usato per prenotare visite o altre attività simili. Oltre il 30% degli intervistati ha comunque detto di non usare affatto internet. Le persone che sembrano più attente alla salute sono gli adulti, mentre tra i giovani vige un certo disinteresse. In conclusione al rapporto Francesco Bevere di Agenas ritiene che i dati raccolti servano a dimostrare come un portale web possa cambiare in modo significativo e positivo il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Il desiderio è che il Portale sia molto più di un semplice sito web, e che diventi un’interfaccia grazie alla quale le persone possano non solo trovare tute le informazioni che desiderano, ricevendole da fonti certificate e qualificate, ma soprattutto possano conoscere nel concreto quali sono le possibilità che il sistema sanitario nazionale offre ad una persona bisognosa di assistenza medica. Si potranno così conoscere i farmaci in commercio, sapere quali sono coperti da SSN e quali no, conoscere gli esami che si possono fare, i tempi di attesa, le strutture più idonee a cui rivolgersi sul suolo nazionale per specifiche patologie. La comunicazione si farà insomma più snella e immediata, con notevole riduzione di problematiche relative alla mera informazione dal cittadino.