La salute e il web

Internet ha cambiato moltissime delle nostre abitudini quotidiane, persino in una materia molto delicata quale è la salute. Infatti praticamente a tutti sarà capitato, almeno una volta, di andare su Google per cercare i sintomi di un qualche malessere avvertito e cercare di capire in una rapida autodiagnosi di cosa potesse trattarsi.

Tanto è diffusa questa abitudine che scherzosamente qualcuno chiama il popolare motore di ricerca “Dottor Google”; ma la salute è qualcosa con cui è bene non scherzare ed è per questo che gli esperti del settore medico hanno deciso di stilare un vero e proprio decalogo a cui attenersi ogni volta che si usa internet per cercare di capire da quale male si è afflitti. Il 25 marzo 2017 a Riccione si è svolto il tradizionale meeting della casa farmaceutica Sanofi dal titolo “Home of terapies”. Tra i vari argomenti che sono stati affrontati nell’ambito del convegno #MeetSanofi ce n’è stato uno che tratta il tema in questione: “Social Health, istruzioni per l’uso”. Il dato di partenza fa capire quanto sia importante parlare di internet e salute: pare che in Italia siano circa 11 milioni e mezzo di persone che consultano il web in materia di malattie e disturbi di salute. Ecco allora che si è sentito il bisogno di dare alcune linee guida a cui sarebbe opportuno attenersi per non farsi prendere dal panico, per non giungere a conclusioni errate e magari a diagnosi peggiori del male in sé. La prima “dritta” data dai medici si ispira al semplice buonsenso. Quando si digita una parola sulla stringa di ricerca di Google ci vengono restituiti numerosi risultati, magari anche contraddittori tra di loro. Per sapere a quali è più opportuno prestare ascolto è sempre bene verificare le fonti. Notizie date da siti di informazione scientifica, gestiti da enti certificati, saranno certamente più attendibili di altri. Occhio soprattutto a quelle fonti che presentano nomi storpiati, che magari ricordano siti autorevoli ma in realtà non lo sono. Inoltre non ci si deve mai fermare ad un unico risultato: è sempre bene leggerne diversi e confrontarli tra di loro fino a riuscire a farsi un’idea più precisa, che non si fermi ad un unico parere. Un altro aspetto a cui si deve prestare attenzione quando si legge un articolo che tratta di salute è la sua data. Molto spesso sui siti vengono rigirate notizie vecchie per accaparrarsi un maggior numero di letture, ma bisognerebbe sempre cercare fonti più recenti affinché si possano considerare maggiormente autorevoli. Mai dare troppa fiducia a quei siti che trattano malattie e sintomatologie in modo generico: nel campo medico bisogna sempre ricordare che ogni paziente è unico, che una terapia ideale per uno potrebbe non funzionare con un altro. Quindi i siti che propongono panacee o elisir sono da considerarsi approssimativi e non veritieri. C’è soprattutto una cosa da cui guardarsi bene quando si usa Google per scoprire l’origine del proprio male: mai farsi spaventare. Il cervello umano è spinto a recepire per prime le informazioni negative, e magari da una semplice emicrania si può finire per dedurre di avere una malattia letale e di essere praticamente in punto di morte. Bisogna evitare sempre di acquistare farmaci on line: non si sa mai che si possa incappare in prodotti poco sicuri. L’ultimo punto del decalogo vale tutti gli altri: Google non può mai sostituire il medico di famiglia. Quando si hanno dei sintomi che preoccupano, è sempre meglio sottoporsi ad una visita per fugare ogni dubbio.