Le patologie 2.0

Man mano che la società cambia, e che cambiano le abitudini quotidiane, purtroppo si sviluppano anche nuove patologie che potremmo definire a tutti gli effetti malattie professionali. Al giorno d’oggi, diversamente che in passato, la maggior parte dei lavori si svolge al chiuso, in un ufficio, e davanti allo schermo di un computer.

Un altro dispositivo di cui facciamo quotidianamente un larghissimo uso, e spesso abuso, e lo smartphone. Di questi nuovi strumenti tecnologici si dicono meraviglie: che hanno accelerato i tempi di comunicazione e di elaborazione delle informazioni, che accelerano e semplificano il nostro lavoro, che ci permettono di fare più cose di prima, e meglio. Ma qual è lo scotto da pagare? Perché, si sa, ogni medaglia presenta sempre due facce. In questo caso, il rovescio della medaglia è rappresentato dalle patologie che potrebbero sviluppare le persone che trascorrono un gran numero di ore davanti allo schermo di un pc, di un tablet o di un telefonino. Non si tratta di malattie di poco conto ma di disturbi che possono compromettere anche seriamente la vita di coloro i quali per lavoro devono passare anche 12-13 ore davanti al pc. Il riscontro negativo più immediato che possiamo notare anche nella vita di tutti i giorni riguarda la socialità: immergendoci completamente nel mondo virtuale spesso finiamo, anche senza accorgercene, per trascurare le relazioni interpersonali, amici e parenti, preoccupati come siamo di restare sempre interconnessi con il resto del mondo. Passiamo poi ai disturbi fisici che potrebbero essere causati dall’uso prolungato di apparecchiature tecnologiche. Per chi passa tante ore al computer il problema più frequente riguarda la schiena: in particolar modo si potrebbe finire per contrarre la scoliosi o per creare l’insorgenza dell’ernia del disco. Queste patologie sono molto fastidiose, si curano con difficoltà e possono inibire fortemente la vita quotidiana. Per questo è bene cercare di adottare una postura corretta, anche mettendo il computer in una posizione tale che ci consenta di stare con la testa alta e la colonna vertebrale dritta. Altra parte del corpo che può soffrire sono le mani: digitando tutto il giorno si potrebbe finire per soffrire di tunnel carpale, o di tendinite. In questo caso potrebbe essere utile usare tastiera e mouse ergonomici. Le ripercussione dell’uso dello smartphone avvengono invece a livello cerebrale. Lo smartphone ci consente di svolgere contemporaneamente tante operazioni diverse: purtroppo però la scienza ci dice che il cervello umano non è per sua natura multitasking, ma dovrebbe fare una cosa alla volta. Facendone tante tutte insieme di finisce per farle male e per non memorizzare niente. Usare il telefonino di notte, inoltre, non contribuisce a dormire bene, e la mancanza di un riposo sereno può portare alla depressione, ma anche ad altre patologie come il diabete e l’obesità. In una parola, non è tutto oro quello che luccica: anche se sicuramente tablet, smartphone, pc portatili e computer desktop sono molto utili per fare tante cose, e spesso sono diventati indispensabili nello svolgimento delle incombenze lavorative, abusare di essi può essere molto pericoloso per l’uomo. Al di là dei dispositivi ergonomici e degli accorgimenti che si possono usare, il rimedio migliore è uno solo, ovvero limitare le ore di uso del pc. Sarebbe necessario prendersi ogni tanto una pausa: staccare un paio d’ore per fare una passeggiata rilassante, o per dedicarsi ai propri hobby preferiti.