Arriva il Libro bianco sulla salute delle donne

Negli ultimi anni c'è stato un leggero incremento nell'aspettativa di vita delle donne italiane. Gli ultimi dati relativi all'età media attestano l'aspettativa di vita maschile intorno ai 79 anni, mentre quella femminile di circa 84. Per quanto concerne i dati sui ricoveri in ospedale si può dire che non ci siano grosse differenze, per contro però, risulta che le donne facciano un consumo maggiore di farmaci rispetto all'uomo: infatti, la percentuale di utilizzo da parte maschile, si attesta solo al 34.31, mentre, da parte femminile si registra un 42.92%.

C'è stata però rispetto ai dati sopraccitati, relativi all'anno 2009, una piccola diminuzione sull'utilizzo dei farmaci che riguarda le donne di circa il 2%. Tutti questi dati sono stati raccolti dettagliatamente all'interno della quarta edizione del Libro bianco, realizzato dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della donna. È stato inoltre rilevato un aumento del rischio di contrarre un tumore maligno per la donna, con percentuali più elevate nel nord Italia. Il rischio di mortalità a causa di tumori è però più alto per l'uomo, si registra infatti un dato, su un campione di 100.000 soggetti, intorno al 35%, rispetto al 19.39 per le donne.

I sistemi di rilevazione preventiva dei tumori hanno conosciuto importanti progressi, grazie anche agli screening organizzati, ma rimangono ancora grosse differenze tra regione e regione sulla qualità del servizio. Soprattutto sulla vaccinazione contro il virus Papilloma i dati ci mettono a conoscenza di una disomogeneità piuttosto netta in quanto a copertura territoriale. Per quel che riguarda invece l'ischemia si conferma ciò di cui si era già a conoscenza, cioè una differenza numerica molto grande tra i casi di malattia maschile e quelli di malattia femminile. Sempre su un campione di 100.000 abitanti sono infatti emersi valori piuttosto distanti, 341.1 per la donna rispetto ai 961.7 per l'uomo.

I rilievi generali indicano insomma uno stato positivo della salute delle donne italiane, anche se c'è da sottolineare le differenze, che ancora esistono tra una zona e l'altra del suolo italiano, riguardo ai servizi di ospedalizzazione e prevenzione delle malattie offerti. Ancora oggi il meridione risulta essere il più danneggiato da una copertura medica non adeguata al numero di abitanti, con un conseguente tasso di prevenzione inferiore rispetto al resto d'Italia. I dati si riferiscono a tutti quei servizi ospedalieri indispensabili per il cittadino, includendo anche il dato sull'accessibilità ai nuovi farmaci e quello sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Il presidente dell'Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, Francesca Marzagora, sottolinea quanto sia indispensabile possedere dei dati concreti sulla condizione della salute delle donne italiane. Con l'uscita di questo libro, afferma la Marzagora, si offre ai cittadini la possibilità di conoscere lo stato della prevenzione in Italia. L'obiettivo è inoltre quello di sostenere un tipo di cura orientato al genere di riferimento, in questo caso quello femminile, per evidenziarne così le particolari criticità. Si vuole così identificare quali problemi interessano il nostro paese e proporre delle possibili soluzioni, soprattutto per ovviare a quella disparità di trattamento tra nord e sud che ancora persiste sul piano medico. Nel Libro bianco trovano la meritata considerazione e il giusto approfondimento anche tematiche riguardanti l'innovazione del settore farmaceutico. È di fondamentale importanza, infatti, rendere consapevoli tutti i cittadini, non solo le donne, dell'importanza di quei farmaci che possono favorire la diminuzione del numero di operazioni di chirurgia.