Le regole per vivere a lungo: mangiare bene e praticare sport

Anche se sembrano consigli ormai obsoleti, in realtà sembra non essere mai superfluo ricordare ancora una volta quali sono le regole d’oro per godere di buona salute e raggiungere un’età avanzata conservando un organismo vitale e attivo.

Gli imperativi sono sempre gli stessi: mangiare bene e fare una moderata attività fisica. Nel primo caso sicuramente noi italiani siamo avvantaggiati, visto che abbiamo la fortuna di trovarci nel paese al mondo dove, più di ogni altro, è possibile seguire la cosiddetta “dieta mediterranea”. La dieta mediterranea, com’è noto, prevede un consumo abbondante di frutta e verdura, mentre assai più moderato di carni rosse. Secondo una recente indagine condotta da Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti) sembra che gli italiani siano tornati a seguire questo tipo di alimentazione in modo più pedissequo e costante di quanto non accadesse negli anni passati, a conferma di un generale orientamento del mondo occidentale che è sempre più attento a quello che mette nel piatto. Se negli ultimi sette anni infatti si è fatto registrare un costante calo nel consumo di generi alimentari salutari, nel 2015 si è finalmente notato un segnale positivo, un timido 0,4% in crescita che però fa ben sperare. Andando ad analizzare nel dettaglio le varie voci della spesa alimentare degli italiani, si nota così che è cresciuto il consumo di pesce ed olio, rispettivamente un + 5% e + 19%. È aumentato anche l’acquisto di ortaggi freschi (+3%) ma soprattutto della frutta. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia che se ne consumino almeno 400 grammi al giorno; negli ultimi anni invece la media italiana era di 360 grammi pro capite. Ora invece il dato è salito del 5%. Tra gli altri dati evidenziati da Coldiretti c’è anche l’aumento di coloro che preferiscono comprare prodotti biologici e a chilometri zero. In questo modo l’Italia si riconferma il Paese leader della dieta mediterranea. Mangiare bene e soprattutto in modo salutare è dunque importante, ma non sufficiente. Ad una corretta alimentazione è necessario abbinare anche una moderata ma costante attività fisica. Anche in questo campo l’OMS ha dettato alcune regole auree da seguire per riuscire ad evitare l’insorgenza di varie patologie, in primis quelle cardiovascolari. Uno dei suggerimenti più importanti riguarda il divieto di fumare, inoltre bisognerebbe cercare di mantenere il proprio peso sempre all’interno della norma, tenendo sotto controllo la glicemia e il colesterolo. Secondo le indicazioni fornite, la necessità di fare sport cambia in base alla fascia di età a cui si appartiene. Per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 17 anni l’attività motoria si svolge durante i momenti di svago e divertimento, tra i 18 e i 64 anni invece essa può concentrarsi negli spostamenti da un luogo all’altro, e infine oltre i 65 anni di età si deve prediligere un’attività più blanda ma sempre costante. In media, secondo l’OMS bisognerebbe fare 20 minuti di sport al giorno per garantire al proprio organismo di restare in buona salute. Chi svolge una vita troppo sedentaria ha il 5% in più di possibilità di contrarre patologie coronariche, il 9% in più di ammalarsi di tumore al colon o al seno e il 7% di contrarre il diabete di tipo 2. Secondo le indagini statistiche condotte sembra che coloro che risultano le più pigre in assoluto siano le ragazzine di età compresa tra 11 e 15 anni. Da giovani è ancora più importante evitare un’eccessiva sedentarietà: nella società contemporanea è spesso difficile, ma bisogna comunque trovare il tempo di praticare sport per il bene della propria salute.