Un centro contro l’obesità a Udine e Gorizia

Uno dei problemi più grandi della civiltà contemporanea è l’obesità. Può sembrare assurdo, in un mondo dove ci sono ancora milioni di persone che muoiono di stenti e fame, ma il rovescio della medaglia della “società del benessere” è proprio questo profondo divario.

Da una parte, c’è una massa di gente che non ha il necessario per vivere; dall’altra ci sonouno stile di vita sempre più sedentario, un’alimentazione sbagliata, oltre che eccessiva, e tanto junk food. L’obesità e il sovrappeso non sono solo problemi estetici per chi ne è afflitto. Questi disagi portano anche come conseguenza molti problemi di salute, ad esempio cardiopatie, colesterolo elevato, diabete, persino tumori. Inoltre, le persone obese tendono a diventare introverse, a chiudersi in se stesse, sia per vergogna che per la delusione derivante dal fatto di non riuscire a perdere peso, e così finiscono anche per contrarre patologie mentali tra le quali la più diffusa è la depressione. Le diete fai da te, e i molti rimedi miracolosi che vengono pubblicizzati e commercializzati, aggravano ancora di più il quadro generale. Ma il modo per aiutare le persone obese c’è, e passa per una via che è a metà tra la cura medica e il sostegno psicologico, come è stato sperimentato in alcuni innovativi centri che si trovano in Italia, e più precisamente in Friuli Venezia Giulia, ad Udine e Gorizia. Qui, nel 2004, è nata l’associazione “Diamo peso al benessere”, che si è sviluppata sulla scia delle esperienze e delle professionalità maturate in seno al Dipartimento di salute mentale dell’ex Azienda per i servizi sanitari 4. L’associazione ha dato vita ad un progetto chiamato Casa della Salute, a cui si sono rivolte moltissime persone: ben 1600, che avevano un cattivo rapporto con il cibo. I contatti telefonici però sono stati ben 2500, e alla fine hanno dato vita ad 8 gruppi di lavoro all’interno dei quali si è voluta sperimentare una terapia che ha dato dei buoni risultati. La responsabile del progetto è Anna Cacitti, che per prima cosa ha raccolto tutti i dati necessari per capire fino in fondo quale sia l’incidenza dell’obesità sulla società italiana contemporanea. Ne ha così concluso che il 29% della popolazione è in sovrappeso, e il 6% è obesa. Si tratta per lo più di persone di oltre 50 anni di età, che possono arrivare a pesare anche 150 chili; ma ci sono anche molti giovani. In sostanza, alle persone che desiderano perdere peso viene data l’opportunità di riunirsi una volta a settimana in una delle tre sedi attuali (oltre ad Udine e Gorizia, c’è anche un punto di incontro all’interno dell’ospedale di Palmanova) in cui viene insegnato loro come reagire alla situazione che vivono grazie al self empowerment. La prima cosa da fare infatti è trovare la motivazione e la carica giusta per dimagrire: solo in questo modo ci si può riuscire davvero. E in effetti, ad oggi, la percentuale di insuccesso tra i partecipanti è praticamente nulla, tanto che si è deciso di estendere il progetto anche al resto della regione. Prossimamente verranno aperti dei centri di ascolto a Trieste, Tolmezzo e Pordenone, anche se il sogno della Cacitti è un altro. Infatti, l’associazione vorrebbe avere una vera e propria sede per la Casa della Salute, dove organizzare anche laboratori e poter allestire dei posti letto.